Lettera aperta all’assessore all’ambiente di Massa e ai balneari

Il presidente del Consiglio regionale Giani sostiene ” vo a dritto con i carri armati…” se non si fa l’inceneritore a Livorno
8 Giugno 2020
ESPOSTO ALLA PROCURA DI MASSA SULLA GESTIONE DI GAIA SpA
15 Giugno 2020
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Quello che leggiamo sui giornali a proposito dell’ennesimo divieto di balneazione di oggi – che investe il litorale di Massa, Carrara, Montignoso –  non solo rasenta l’inverosimile, ma non è nemmeno tollerabile.

Viene infatti evidenziato un inquinamento batterico in certi tratti anche molto elevato “….il peggior risultato, neanche a dirlo, alla foce del Lavello (Zona campeggi ovest) con un evidente picco di batteri : Escherichia coli 19.863 quasi 40 volte il limite e 1234 enterococchi intestinali….” .

Ma come possono i balneari dare ragione all’assessore all’Ambiente di Massa Veronica Ravagli la quale si augura che ARPAT non effettui i controlli sul Lavello e sul mare “quando ci sono i temporali forti” e chiederebbe alla medesima Agenzia di istituire un divieto di balneazione preventivo dopo forti piogge. Forse che queste sono le nuove frontiere della prevenzione!!!

Viene da chiederci sé quando l’assessore in questione rilascia queste dichiarazioni lo fa a proprio nome o in rappresentanza di una Giunta comunale, il cui sindaco e primo cittadino è responsabile della salute pubblica di Massa.

ARPAT è l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che ha il compito istituzionale di vigilare per tutelare l’ambiente e non può essere pilotata dal primo amministratore di turno.Forse l’Assessore Ravagli, e con lei i balneari che le hanno dato ragione, non hanno capito che i fiumi e il mare non sono cloache a cielo aperto, sulle quali riversare a correnti alterne materiali che inquinano in nome del rispetto del turismo estivo! Essi sono, al contrario, elementi essenziali di un habitat di cui anche noi esseri umani facciamo parte integrante.

Quando  si lascia cementificare corsi d’acqua come il Carrione di Carrara a causa della marmettola[1]…… quando si è permesso a insediamenti chimici industriali di inquinare con i peggiori veleni, che sono ancora presenti nelle falde della zona industriale (SIN) dopo quasi  40 anni…… quando si aprono discariche come l’ex Cava Viti in zone ricche di sorgenti acquifere, nonostante la manifesta contrarietà dei cittadini….  la natura non ci fa e non ci farà sconti.

Egregi Balneari (Proprietari di bagni), seppur dispiaciuti della situazione difficile che vi ha creato Covid 19, riteniamo assurdo che troviate furbescamente delle ‘scorciatoie’ per salvare le apparenze. I cittadini saranno con voi solo se sarete dalla nostra parte per risolvere una volta per tutte i problemi che affliggono questo territorio.

E lei, cara assessore Ravagli, invece di spargere fumo per confondere le idee facendo fare le analisi a società private a spese del Comune, senza che questa azione produca nessun effetto (come è già successo nel 2019 non risolvendo evidentemente il problema), cerchi invece, insieme ai suoi colleghi amministratori di Carrara, e Montignoso di verificare e magari, individuare i veri responsabili.

Foto scattata dai cittadini residenti in data 11 giugno 2020
Foto scattata dai cittadini residenti in data 12 giugno 2020

Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e per la ripubblicazione del servizio idrico; Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana APS – Associazione ‘Comitato Acqua alla gola Massa’ – Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua – Movimento Consumatori APS (Nazionale) – Movimento Consumatori Toscana APS –  Comitato Apuano salute e ambiente della provincia di Massa Carrara – Magliette bianche di Massa-Carrara.

Massa-Carrara 12/06/2020


[1]  Polvere di marmo derivante da una escavazione selvaggia del marmo delle Apuane che crea profitti esagerati solo a pochissime famiglie che si contano sulle dita di una mano offrendo in cambio scarsa occupazione