GENTILE CLIENTE…. ATTENZIONE ALLE “MODIFICHE UNILATERALI” BOLLETTE DI GAS E LUCE. ALCUNI SUGGERIMENTI PER NON INCORRERE IN EQUIVOCI!
13 Ottobre 2022
Ci rivolgiamo al Governo Italiano, alla maggioranza e alla opposizione di Camera e Senato, alle Regioni interessate e alle Istituzioni competenti
14 Dicembre 2022
GENTILE CLIENTE…. ATTENZIONE ALLE “MODIFICHE UNILATERALI” BOLLETTE DI GAS E LUCE. ALCUNI SUGGERIMENTI PER NON INCORRERE IN EQUIVOCI!
13 Ottobre 2022
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14 Dicembre 2022

LETTERA APERTA DEL CCA dbr (*) AL SINDACO FRANCESCO PERSIANI

COMUNICATO STAMPA DEL 23/11/2022

Gentile Sig. Sindaco

Nel sito web del Comune di Massa compare da sabato scorso la Sua ordinanza di divieto di utilizzo dell’acquedotto a Forno (Frazione di Massa di 700 abitanti) ordinanza (n. 169 del 19.11.2022). Il divieto riguarda qualunque uso: alimentare, idropinico e igiene della persona.

Ieri, abbiamo letto sui quotidiani delle dichiarazioni, rilasciate dal referente del Gruppo di Intervento Giuridico odv  del Presidio Apuane (che ha grande esperienza in questo settore), che imputa le responsabilità dell’elevato grado di torbidità  alla sorgente del Frigido (110 volte superiori al limite consentito dalla legge e che serve la frazione di Forno), alle attività estrattive del marmo (detta marmettola che è una polvere di marmo).

Stamani leggiamo sui quotidiani che l’ing. Francesco Di Martino di Gaia spa riconosce “che quel materiale è ricollegabile anche all’ attività estrattiva sulle Apuane, non – o non solo – a quella attuale, ma anche a quella degli anni precedenti …”.  

A questo punto sig. Sindaco nella sua funzione di ufficiale di Governo (Art. 54 T.U.E.L.), Le chiediamo, con la massima urgenza di superare questa situazione di inerzia e di indagare rispetto all’attribuzione delle responsabilità. Infatti quello che si prefigura non è solo un gravissimo disastro ambientale, ma può rappresentare una minaccia per la salute nonchè un danno economico per i cittadini che si sono visti, per anni, imputare in bolletta un onere che non competerebbe loro ma a chi ha inquinato.

Non ci rimane che constatare che quello che sta accadendo è  in violazione all’Art. 9 della Costituzione che recita “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” e all’art. 41 il quale afferma che l’attività economica privata è libera manon può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Ma anche all’art 32 sulla tutela della salute.

Presidente regionale ADiC Toscana aps                                                 Clara Gonnelli

Segretario Generale Movimento Consumatori Nazionale aps            Alessandro Mostaccio

Presidente Associazione ‘Comitato Acqua alla gola Massa’                Ersilia Mignani

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua                                          Rossella Michelotti

Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara Albertoni Sabrina   Flavio Franciosi

IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità aps                                     Angela Ulivi

Magliette Bianche di Massa Carrara                                                       Paola Del Freo

Il CCA dbr Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico è composto da: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps – Associazione Comitato Acqua alla gola Massa – Movimento Consumatori Nazionale aps – Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua -Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara – IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità – Magliette Bianche di Massa Carrara. Con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Nazionale).