LE BONIFICHE NECESSITANO DI TEMPI CERTI E DI RISORSE ECONOMICHE. LE ISTITUZIONI REGIONALI E NAZIONALI LO DEVONO SAPERE

LA PROCURA DI MASSA HA APERTO LE INDAGINI SULLA NON POTABILITA’ DELL’ACQUA DELL’ACQUEDOTTO GESTITO DA GAIA SpA NEL FEBBRAIO 2021. I RICORRENTI DICHIARATI “PARTE OFFESA” CONTRO IGNOTI
21 Dicembre 2022
LETTERA APERTA
27 Gennaio 2023
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COMUNICATO STAMPA del 18/01/2023

Gli articoli comparsi in questi giorni sui quotidiani, annunciano che la politica ha messo in primo piano il tema della bonifica del SIN-SIR di Massa e Carrara.

Ovviamente, se così è – e dobbiamo fare ogni sforzo per essere fiduciosi, considerate le promesse mancate in un arco di tempo che dura da 35 anni –  ci sarebbe da tirare finalmente un sospiro di sollievo, perché le cittadine e i cittadini di Massa e Carrara, hanno i diritti di non ammalarsi e divedere rinascere l’economia in aree che attualmente sono inagibili per l’inquinamento causato da insediamenti chimici che hanno ‘saccheggiato’ questo territorio.

Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione la depurazione, bonifiche e la ripubblicizzazione dei servizi del servizio idrico (CCA dbr), che è collegato anche alla rete nazionale delle “Magliette Bianche Italiane” (cittadini che nei 42 SIN sono costretti a subire i danni legati ai territori inquinati da insediamenti chimici industriali), in questi ultimi anni si è battuto in qualsiasi modo per richiedere a tutti gli organismi preposti le bonifiche. Sono state inviate lettere di sollecito alle istituzioni, trasmessi comunicati stampa, svolte iniziative pubbliche nonché esposti alla procura della Repubblica per rivendicare semplicemente dei diritti che sono previsti dalla Costituzione italiana (artt. 9, 41, 32). Continue promesse mancate che ci hanno portato al culmine della sopportazione lo scorso 31 dicembre, quando, per problemi di carattere burocratico, le istituzioni preposte hanno fatto scadere il termine ultimo per la fruizione dei fondi destinati alla bonifica, stanziati dal 2018.

E’ proprio perché ‘vogliamo credere’ che dalle parole si passi ai fatti che formuliamo (e lo faremo anche via pec agli interlocutori istituzionali) nuovamente alle istituzioni competenti (Ministero MASE, Regione Toscana, Comuni di Carrara e Massa) di comunicarci con trasparenza e chiarezza:

  1. La data di avvio delle bonifiche e la loro tempistica;
  2. qual è l’entità reale delle risorse per le bonifiche della falda e quelle per i terreni dell’intero SIN-SIR.
  3. Per quale motivo la viceministra Vannia Gava, che pure ha fornito rassicurazioni in merito all’intenzione di finanziare nuovamente il risanamento ambientale di Massa-Carrara da parte del Governo, non ha ancora provveduto a convocare un tavolo su queste bonifiche, nonostante ciò le fosse stato richiesto espressamente dal ministro dell’Ambiente Gilberto Picchetto Fratin?
  4. Che, oltre a rifinanziare interamente i 21.271.386,36 euro già previsti dall’Accordo di programma del 2018 per le bonifiche del SIN/SIR di Massa-Carrara, il Governo si impegni a stanziare ulteriori 7.682.896 euro necessari a rimuovere le migliaia di tonnellate di fanghi contaminati da cromo esavalente (altamente cancerogeno) rimasti nell’area SIN ex Ferroleghe di Carrara, all’origine della pesante contaminazione riscontrata nella falda dell’abitato posto a valle del sito in questione.      

Il CCA dbr composto da: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps – Associazione Comitato Acqua alla gola Massa – Movimento Consumatori Nazionale aps – Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua -Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara – IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità – Magliette Bianche di Massa Carrara. Con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Nazionale).