LE BONIFICHE NECESSITANO DI TEMPI CERTI E DI RISORSE ECONOMICHE. LE ISTITUZIONI REGIONALI E NAZIONALI LO DEVONO SAPERE
27 Gennaio 2023
IL BIODIGESTORE DEL CERMEC SpA E’ UNA SOLUZIONE VERAMENTE SOSTENIBILE?
10 Marzo 2023
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IL BIODIGESTORE DEL CERMEC SpA E’ UNA SOLUZIONE VERAMENTE SOSTENIBILE?
10 Marzo 2023

Massa Carrara, 23 gennaio 2023

REGIONE TOSCANA Presidente Eugenio Giani regionetoscana@postacert.toscana.it

SINDACO DEL COMUNE DI MASSA Francesco Persiani comune.massa@postacert.toscana.it

SINDACA DEL COMUNE DI CARRARA Serena Arrighi comune.carrara@postecert.it

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA Gianni Lorenzetti protocollo@provincia.ms.it

DIFENSORE CIVICO DELLA REGIONE TOSCANA Lucia Annibali difensorecivicotoscana@postacert.toscana.it

AL DIRETTORE GENERALE DEL CERMEC  Dott. Alessio Ciacci  cermec@legalmail.it

ATO Toscana Nord Luca Salvetti atotoscanacosta@postacert.toscana.it

A RETIAMBIENTE Presidente Daniele Fortini  retiambiente@pec.it

OGGETTO: richiesta informazioni sul Biodigestore del CERMEC S.p.A.

Il 4 dicembre scorso abbiamo letto sui quotidiani del mancato finanziamento attraverso PNRR relativo  al Biodigestore che dovrebbe sostituire l’impianto attuale del Cermec SpA. Immaginandoci che il Biodigestore sarà sostenuto da altre linee di finanziamento (come traspare dai quotidiani) avremmo bisogno di alcuni chiarimenti, che possono apparire ovvii…  ma non lo sono per la cittadinanza.

Nello specifico si chiede con urgenza:

Se la scelta di non finanziare il Biodigestore del Cermec è legata alla mancata bonifica dell’area SIN-SIR, in considerazione che per accedere ai finanziamenti del PNRR uno dei criteri da rispettare è quello di evitare la lesione del principio sancito dall’articolo 17 del Regolamento UE 2020/852 “non arrecare un danno significativo” principio DNSH contro l’ambiente.

DOMANDE RELATIVE AL BIODIGESTORE

  1. Il progetto relativo al Biodigestore predisposto da codesta società è un impianto di riciclaggio che decompone solo i rifiuti organici? Se sì, quali sono quelli previsti?
  2. Quali dimensioni (N° di famiglie servite) avrà il Biodigestore che sarà realizzato nell’area di Massa?
  3. Da quali comuni sarà conferito il materiale organico per il Biodigestore?
  4. Il recupero del materiale organico dai comuni di cui sopra, sarà sufficiente a coprire il fabbisogno del funzionamento del Biodigestore per renderlo economicamente sostenibile? Vi sono dati predittivi in proposito?
  5. A pieno regime quanto biogas potrà produrre questo Biodigestore in un anno?
  6. A pieno regime quanto compost potrà produrre questo Biodigestore in un anno?
  7. Dato che abbiamo letto che questi impianti sprigionano sostanze fortemente maleodoranti e inquinanti che incidono sulla qualità della vita dei residenti, si chiede cosa è stato predisposto per prevenire questi gravi problemi?
  8. Quali vantaggi pro-capite/anno avranno i cittadini con l’attivazione di questo Biodigestore?
  9. Quali rischi per la popolazione residente, comporteranno i grossi serbatoi di gas prodotto?
  10. Il compost prodotto sarà equiparabile a quello prodotto da compostaggio tradizionale (Es. si potrà spandere nei campi?)
  11. Dal processo di fermentazione anaerobica si possono sviluppare colonie di batteri anaerobi, come i clostridi, di cui il botulino è il più pericoloso e conosciuto, per i gravi problemi neurologici che può portare. In letteratura questa evenienza è stata da più parte evidenziata, sconsigliando la dispersione del digestato nei campi, anche per la persistenza che questo tipo di batteri hanno e per il rischio che corrono sia per chi provvede alla dispersione che coltiva i campi nonché poi, chi dovrebbe mangiare detti alimenti.

Cosa viene proposto al riguardo?

  1. Durante il processo anaerobico, vengono usati catalizzatori che se dispersi in ambiente potrebbero inquinare il suolo.

Cosa viene proposto al riguardo?

  1. In impianti similari, l’uso di catalizzatori, a volte, ha favorito la produzione di microfessurazioni nelle vasche. Questa eventualità, può portare a inquinamento occulto della falda.

Cosa viene fatto al riguardo?

  1. Nella piramide del riciclo della UE, viene posto in prima fila, la trasformazione in materie seconde come il compost, per altro molto ricercato anche in relazione al progressivo sfruttamento dei giacimenti di fosfati. La produzione di sostanze energetiche è da considerare solo se non è possibile la trasformazione in compost.

Si è considerato che, quindi, il progetto va contro le LG europee per i rifiuti?

  1. Il metano è un gas 85 volte più climalterante della CO2”.

Questo aspetto non sarà stato alla base del rifiuto dei fondi del PNRR?

In attesa di una risposta che ci auguriamo sia il più possibile sollecita.

Si porgono i più distinti saluti

I componenti il CCA dbr  

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps Presidente Clara Gonnelli

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua (Rossella Michelotti)

Movimento Consumatori Nazionale aps (Segretario Generale Nazionale Movimento Consumatori)

Associazione Comitato Acqua alla gola Massa (Ersilia Mignani)

Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara (Sabrina Albertoni)

Associazione IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità (Angela Ulivi)

Magliette Bianche di Massa Carrara (Paola Del Freo)