IL BIODIGESTORE DEL CERMEC SpA, E’ UNA SOLUZIONE VERAMENTE SOSTENIBILE?
21 Aprile 2023
IL PRESIDENTE GIANI E IL GIALLO DEI FONDI PER LE BONIFICHE DEL SIN-SIR DI MASSA CARRARA
2 Maggio 2023
IL BIODIGESTORE DEL CERMEC SpA, E’ UNA SOLUZIONE VERAMENTE SOSTENIBILE?
21 Aprile 2023
IL PRESIDENTE GIANI E IL GIALLO DEI FONDI PER LE BONIFICHE DEL SIN-SIR DI MASSA CARRARA
2 Maggio 2023

PUBBLICATI GLI ATTI DEL SEMINARIO DI CARRARA TENUTOSI LO SCORSO MESE

Amministratori, ripensate la scelta del Biodigestore del Cermec

COMUNICATO STAMPA DEL 26/04/2023

I sindaci dei comuni di Carrara, di Massa e della Regione Toscana, hanno deciso – al chiuso delle stanze di Palazzo, senza che vi sia stata una partecipazione democratica che abbia coinvolto la cittadinanza – di installare a Massa, in area Cermec, un mega impianto in cui saranno conferite 97500 tonnellate di rifiuti organici all’anno, provenienti da tutto l’ATO Toscana Costa (che comprende le province di Massa Carrara, Pisa, Lucca, Livorno e 100 comuni), per trasformarli in biometano.

“Dopo che lo scorso mese abbiamo realizzato il seminario “Il biodigestore del Cermec SpA, è una soluzione veramente sostenibile?” (qui gli atti del seminario), con scienziati di fama internazionale come il prof. Gianni Tamino, con il giurista ambientale Marco Grondacci, con numerose testimonianze di associazioni, di comitati e semplici cittadini di altre realtà territoriali, i quali hanno già avuto modo di sperimentare sulla loro pelle cosa significhi dover convivere vicino a questi impianti  (Cremona, Grosseto, La Spezia, Reggio Emilia ecc.) – dichiarano i membri della rete contraria al biodigestore – le nostre perplessità, relativamente agli impatti ambientali, di salute e sociali legati a questi processi produttivi, si sono trasformate nella consapevolezza di non volere un impianto del genere né qui né altrove.

“I toni rassicuranti delle istituzioni – proseguono gli attivisti – non ci convincono e quello che è emerso dal seminario è preoccupante. Il biodigestore non può essere sostenibile e potrebbe comportare gravissimi problemi al territorio, ai suoi abitanti e all’economia locale, come cattivi odori, forti rumori, danni per la salute, aumento dei mezzi di trasporto, consumo eccessivo di acqua per mantenere il processo produttivo che porta al biogas, aumento in tutta la zona di polveri sottili (cancerogene) di silossani, di CO2 e gas ad effetto serra che sono climalteranti. Inoltre dal seminario è emerso che questi impianti, per stare sul mercato in maniera vantaggiosa, hanno bisogno di cospicui incentivi pubblici, i cui costi ricadranno sulle nostre bollette.

Allo scopo di potere divulgare i risultati del seminario le attiviste e gli attivisti hanno deciso di pubblicare gli atti.

La pubblicazione – dichiarano ancora i vari membri della rete – rappresenta un’opera collettiva, per la realizzazione della quale hanno concorso vari autori che operano nel campo tecnico scientifico e dell’attivismo militante.  

Manteniamo vive le speranze e ci auguriamo che questo centinaio di pagine che con fatica abbiamo costruito, possano offrire uno spunto di riflessione per i nostri amministratori, così che possano ritornare sui loro passi ed evitare scelte sbagliate, finché sono ancora in tempo. Contatteremo anche tutti i candidati a sindaco del Comune di Massa, per capire come intendono muoversi, perché le scelte alternative ci sono e sono una buona raccolta differenziata e il compostaggio aerobico adattato alle esigenze specifiche. Riteniamo che questo territorio, per le scelte politiche ‘scellerate’ fatte in passato, abbia pagato abbastanza in termini di malattie e morti.

TRA MANCATE PROMESSE, finanziamenti già stanziati per le bonifiche e poi persi per motivi a noi incomprensibili, dopo studi epidemiologici dei SIN toscani avviati e non conclusi con utilizzo di soldi pubblici (vedi studio ex COReAS della Regione), dopo 35 anni che si attendono le bonifiche di 16 km quadrati di terreni e di falde acquifere del SIN-SIR di questi due comuni, NON POSSIAMO PENSARE che si voglia aggiungere ancora un carico aggiuntivo di inquinamento. Questo non solo non è sostenibile, ma non può nemmeno essere più tollerabile.  Ci auguriamo che le cittadine ed i cittadini di Massa, che si accingono a votare, si informino, in modo da esercitare il diritto di voto in maniera consapevole e responsabile. In questo periodo, al di là di ogni schieramento politico, nel nostro piccolo faremo la nostra parte affinché i cittadini sappiano”.

CCA dbr-Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la Depurazione,

le Bonifiche e la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico

-Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps

-Associazione Comitato Acqua alla gola Massa

-Movimento Consumatori Nazionale aps

-Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua

-Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara

-IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità

-Magliette Bianche di Massa Carrara (LL.Sedi)

-Con il supporto del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Nazionale)

Fridays For Future Massa

Associazione Gruppo di intervento Giuridico odv

Cittadini contro la discarica ex Cava Viti Montignoso

Associazione La pietra vivente

Associazione Crisoperla aps

Associazione Italia Nostra Massa e Montignoso

Associazione Alberto Benetti di Massa aps

Rete Toscana in movimento

Alleanza beni comuni

Acqua Bene comune Pistoia

Osservatorio ambientale Prato: (Extencion Rebellion Prato, Pro Bisenzio, Comitato Difendiamo la nostra salute Prato, Fridays For Future Prato, Comitato Ambientale di Casale, InMezzoAllautostrada, Associazione Atto Primo Comitato Salute Ambiente Cultura ODV)

Comitato No Biometano Gavassa (Reggio Emilia)

Associazione “Grosseto al Centro”

Comitato “Grosseto Aria Pulita”

Rete Toscana No Multiutility

Comitato Sarzana che botta

Coordinamento No Biodigestore Saliceti (La Spezia)

Comitato Trasparenza per Empoli

Coordinamento provinciale di Cremona “Salviamo il Paesaggio”