COMUNICATO STAMPA della Rete Nazionale per una vera sostenibilità: il perché delle richieste dei cittadini ai candidati al Parlamento Europeo
28 Maggio 2024A MARINA DI MASSA LEVANTE SI REVOCA IL DIVIETO DI BALNEAZIONE, MA SPUNTA IN QUANTITA’ MOLTO ELEVATE L’ALGA TOSSICA IN ZONA MARINA DI MASSA CENTRO. CI SI DEVE PREOCCUPARE?
13 Luglio 2024COMUNICATO STAMPA DEL 26 GIUGNO 2024

La serata via Zoom e Youtube dal titolo IMPATTO DEI PFAS E ALTRI INQUINANTI SULLA SALUTE, si e` tenuta ieri sera 25 GIUGNO e sono stati presentati i primi risultati di uno studio indipendente relativo al progetto EcoFoodFertility coordinato dal Dott. LUIGI MONTANO che e` anche Presidente della Societa` Italiana della Riproduzione Umana insieme a un centinaio di ricercatori, erano presenti oltre al Dott. Montano la Professoressa MARINA PISCOPO dell’Universita` Federico II di Napoli e Dott. MARCO TICONOSCO dell’Universita` di Modena.
Si tratta del primo studio al mondo di BIOMONITORAGGIO UMANO, partito da due aree a diversa pressione ambientale della Campania ed attivo (in corso) in altre 8 aree a rischio d’Italia.
Gli studiosi hanno confrontato varie matrici biologiche come sangue e urine, ma il medesimo Studio HA INDIVIDUATO NEL SEME UMANO UN MARKER indicatore PRECOCE DI ESPOSIZIONE AMBIENTALE CHE INDIVIDUA NEL SEME ‘LA SENTINELLA’ DELLA SALUTE UMANA E RIPRODUTTIVA valutando l’habitat in cui viviamo.
I risultati di questo studio permettono di fornire informazioni utili sulla fertilita` compromessa dall’ambiente in cui si vive e che si evidenzia gia` nei giovanissimi, infatti il trend di ricerca riguarda i ragazzi sani, non bevitori, non fumatori dai 18 ai 22 anni. Il risultato e` inquietante tanto e` vero che l’analisi dello sperma rivela quanto precoce sia l’influenza degli inquinanti (dalle nano plastiche ai Pfas passando dai metalli pesanti ecc.) sulla vitalita` riproduttiva dello sperma.
‘RITENIAMO CHE QUESTO STUDIO DEBBA ESSERE PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE DALLA
POLITICA’ dichiara CLARA GONNELLI presidente dell’ADiC Toscana aps, associazone che insieme alla RETE NO RIGASS NO GNL Nazionale, ha CO-organizzato l’iniziativa, PERCHE FA EMERGERE, PURTROPPO, L’AUMENTO DI PATOLOGIE CORRELATE AD ESPOSIZIONE CHIMICA NELLE AREE SIN E IN ALTRE AREE INQUINATE, come lo sono ad esempio quelle esposte ai PFAS dove si riscontra UN’INCIDENZA MAGGIORE DI PATOLOGIE E UN AUMENTO DELL’INFERTILITA’ MASCHILE.
‘QUESTO STUDIO VUOLE ESSERE UNA SVOLTA SUGLI STUDI EPIDEMIOLOGICI PERCHE’ A DIFFERENZA DEI NOTI STUDI SENTIERI NON SI BASA SUI MORTI E MALATI MA SUI VIVI E SOPRATTUTTO SULLA SALUTE DEI GIOVANI CAMBIANDO COMPLETAMENTE L’OTTICA DELLA RICERCA TRA SITI INQUINATI E SALUTE UMANA ’ E NE SEGUIREMO LO SVILUPPO dichiara Nadia d’ARCO della RETE NO RIGASS NO GNL.
E’ assolutamente URGENTE, prosegue Gonnelli, FARE LE BONIFICHE E BLOCCARE la produzione e l’utilizzo dei PFAS nei diversi processi produttivi.
Istanza questa, che insieme ad altre, e` stata inoltrata in questi giorni alle istituzioni competenti da oltre 50 associazioni e comitati della rete delle ‘MAMME DA NORD A SUD’ che in delegazione hanno esposto in una Conferenza Stampa tenutasi nella sala stampa della Camera dei Deputati
ADiC TOSCANA APS e RETE NO RIGASS NO GNL NAZIONALE
