A MARINA DI MASSA LEVANTE SI REVOCA IL DIVIETO DI BALNEAZIONE, MA SPUNTA IN QUANTITA’ MOLTO ELEVATE L’ALGA TOSSICA IN ZONA MARINA DI MASSA CENTRO. CI SI DEVE PREOCCUPARE?

IL SEME UMANO: INDICATORE PRECOCE DI PATOLOGIE DA ESPOSIZIONE CHIMICA AMBIENTALE
26 Giugno 2024
COSA E QUANTO MATERIALE ERA DEPOSITATO NEL PIAZZALE DELLA CARBONOVUS?
1 Agosto 2024
IL SEME UMANO: INDICATORE PRECOCE DI PATOLOGIE DA ESPOSIZIONE CHIMICA AMBIENTALE
26 Giugno 2024
COSA E QUANTO MATERIALE ERA DEPOSITATO NEL PIAZZALE DELLA CARBONOVUS?
1 Agosto 2024

COMUNICATO STAMPA del 13/07/2024

Sono talmente tante le problematiche ambientali presenti nel territorio di Massa Carrara che come associazioni e comitati non riusciamo, come si suole dire, a “tenere botta”.

Ma spesso emergono delle questioni talmente paradossali che siamo ‘costretti’ a rispondere alle notizie che compaiono sui quotidiani.

“Ebbene, oggi si legge – dichiarano i membri delle associazioni e dei comitati – che dopo il divieto di balneazione dei giorni precedenti a Marina di Massa Levante (scattato il 8/07), dove Arpat aveva riscontrato uno sforamento pari al doppio dei parametri di legge consentiti, relativamente ai batteri escherichia coli nell’acqua costiera, i valori erano rientrati e il 10/07 il sindaco Francesco Persiani, evidentemente sulla scorta delle dichiarazioni degli organi competenti, ha ritirato l’ordinanza di divieto che riguardava poco meno di 20 stabilimenti balneari compresi tra piazza Bad Kissinger (esclusa) e la foce del torrente Magliano.

Ma dopo due giorni di ‘liberi tutti’ -questa volta nella “zona di Marina di Massa Centro, indicativamente compresa tra i bagni Nettuno e Maloha- sempre Arpat ha registrato una fioritura massiccia di Ostreopsis Ovata, la cosiddetta ‘alga tossica’ “.

Da quello che si legge sui quotidiani, ci sembra che il valore soglia rilevato da Arpat non sia di poco conto, proseguono gli attivisti. Infatti, mentre la concentrazione soglia è di 10.000 cell/L, Arpat ne avrebbe riscontrato ben 469.800 cell/L.

Si legge sui quotidiani che questa indesiderata ‘fioritura’ “non comporterebbe divieto di balneazione, ma semmai quello di informare compiutamente la cittadinanza e bagnanti riguardo agli effetti di questa alga. Sarebbe intervenuto anche il dipartimento di Prevenzione e Igiene dell’Asl, che in una comunicazione avrebbe dichiarato “l’alga non è letale ma può causare dolori muscolari articolari, dermatite, congiuntivite, febbre, rinorrea, tosse, irritazione delle prime vie aeree. Gli effetti riconducibili all’inalazione dell’aerosol marino, si manifestano rapidamente, dalle 2 alle 6 ore entro l’esposizione e regrediscono in media entro 24 ore senza ulteriori conseguenze. Asl spiegherebbe inoltre che l’intensità della sintomatologia è correlata alla durata dell’esposizione all’aerosol ed alla vicinanza alla battigia e non all’effettuazione di bagni in mare; pertanto nei periodi di fioritura critica, è consigliabile sospendere la frequentazione dei tratti di arenile interessato”.  

Perplessi nel leggere il dato rilevato a Marina di Massa che è pari a  50 volte quello previsto dalla legge, siamo andati ad approfondire in siti web istituzionali e ci siamo imbattuti in quello dell’Arpat Puglia (https://www.arpa.puglia.it/pagina2891_alga-tossica-ostreopsis-ovata.html) che al riguardo riporta uno schema molto chiaro e classifica un quantitativo di Ostreopsis Ovata al di sopra dei 20.000 cell/L, come quantità “molto abbondante”.

Tabella dei range di densità relative classi di abbondanza * :

Densità in colonna d’acquaClasse di abbondanza
0 cellule/litroAssente
1 – 1000 cellule/litroScarsa
1001 – 5000 cellule/litroModesta
5001 – 10000 cellule/litroDiscreta
10001 – 20000 cellule/litroAbbondante
> 20000 cellule/litroMolto abbondante

* da Ungaro_et_al (2010), “Occurence of the potentially toxic dinoflagellate Ostreopsis ovata along the Apulian coastal areas (southern Italy) and relationship with anthropogenic pollution”

Pertanto si chiede agli organi competenti di rispondere a questi quesiti:

1-Se una quantità così elevata di alga tossica (469.800 cell/L) non imponga nei confronti di coloro che si recano nelle spiagge in questione, la misura precauzionale più restrittiva, ovvero la sospensione della frequentazione dei tratti di arenile interessati: che tradotto significa non accesso a quegli arenili e all’esposizione dell’aerosol in battigia.

2-Se non sarebbe indicato, vista l’elevata concentrazione di queste alghe tossiche, evitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i molluschi (cozze, vongole, arselle, ricci di mare ecc.) che a causa della loro eco-biologia (filtrano grandi quantità di acquamarina e brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

3-Con quale frequenza Arpat effettua il monitoraggio del litorale dell’Ostreopsis Ovata

4-Con quale frequenza vengono monitorate le altre forme batterichenel litorale.

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana APS

Rete NoRigass NoGNL Nazionale

Associazione  Comitato Acqua alla Gola Massa

IBS-Inter-rete Beni  comuni e Sostenibilità