IL NUOVO ASSESSORE ALL’AMBIENTE DAVID BARONTINI ACCOMPAGNATO AL “LAGO DI PORTA“ DAGLI ATTIVISTI CHE VOGLIONO CHIUSA E BONIFICATA LA DISCARICA EX CAVA FORNACE.

DISCARICA EX CAVA FORNACE: NON RESTA CHE CHIUDERE E BONIFICARE
28 Gennaio 2026
FORUM EUROPEO SUI PFAS A BRUXELLES DAL 3 AL 6 MARZO.
27 Febbraio 2026
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COMUNICATO STAMPA DEL 22 FEBBRAIO 2026

Lo scorso 20 febbraio, NEL TARDO POMERIGGIO, L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE TOSCANA DAVID BARONTINI E IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO SEGRETERIA DOTT. CLAUDIO LOCONSOLE, SI SONO RECATI AL LAGO DI PORTA (Montignoso -MS): lago che rientra nel Sistema Regionale delle Aree Protette e fa parte di Rete Natura 2000, cioè l’insieme delle aree di interesse naturalistico europeo.

All’assessore regionale, accompagnato da rappresentanti del Comitato di cittadini contro la discarica Ex Cava Fornace e da altre associazioni, è stato fatto constatare che il lago si trova a 50 metri dalla DISCARICA in cui è stato conferito amianto, che l’impianto è vicino alle abitazioni e che esso ha prodotto solo un anno e mezzo fa un grave incidente con sversamento di enormi quantità di percolato in strada e nel lago. La discarica ex Cava Fornace è situata tra i comuni di Montignoso (MS) e Pietrasanta (LU), ed è gestita da Programma Ambiente Apuane SpA. La società è controllata dalla multiutility Plures, attiva nell’area di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli.

Pertanto la rappresentante del Comitato ex Cava Fornace, ha ribadito che la Regione Toscana, quale autorità competente al rilascio del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale):

-istituisca una Inchiesta Pubblica da svolgersi secondo le modalità dell’articolo 53 legge regionale 10/2010;

-all’Autorita competente di rigettare il progetto sottoposto a PAUR;

-all’Autorità competente di richiedere al gestore (Programma Ambiente Spa, di cui Plures Spa ne possiede l’85%) un PAUR inerente esclusivamente la gestione post-operativa dell’impianto (chiusura).

Presente anche l’ADiC Toscana.

La presidente Clara Gonnelli ha fatto notare che il problema dell’inquinamento non può essere circoscritto solo a quell’area (Montignoso, Pietrasanta, Forte dei Marmi) ma che quello che succede a Montignoso riguarda anche la popolazione di Massa e Carrara (e non solo), perché gli inquinanti attraverso le falde finiscono in mare. Quest’ultimi due comuni sono già estremamente penalizzati dal SIN-SIR (falde e terreni inquinati da vecchi insediamenti industriali) che attendono le bonifiche da decenni.

Gonnelli ha sottolineato che LA RESPONSABILITA’ DELLE SCELTE E’ POLITICA e COLORO CHE GOVERNANO DEVONO STABILIRE DELLE PRIORITA’. Le cittadine ed i cittadini dopo anni di lotte si aspettano che anche rispetto alla discarica ex Cava Fornace si facciano delle SCELTE SOSTENIBILI in favore della salute, dell’ambiente e dell’economia (territorio a vocazione turistica).