LA SINDACA DI CARRARA SERENA ARRIGHI DICA CHIARAMENTE ALLA CITTADINANZA QUALI SONO LE SOSTANZE CHIMICHE RISCONTRATE DAGLI ORGANI COMPETENTI AL MURLUNGO DI AVENZA

LA “NUOVA”/VECCHIA POLITICA DELLA REGIONE TOSCANA PROPONE IL REVAMPING CON RADDOPPIO DEGLI INCENERITORI DI MONTALE E DI POGGIBONSI, MENTRE QUELLO DI SAN ZENO E’ GIA STATO REALIZZATO. FORSE NON SI SONO ACCORTI CHE L’UNIONE EUROPEA TAGLIA FONDI PER TUTTO CIO’ CHE NON PREVEDE RECUPERO DI MATERIA
13 Agosto 2026
CONVEGNO DELLA RETE ZERO PFAS ITALIA
30 Settembre 2026
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COMUNICATO STAMPA del CCAdbr (*) del 14/09/2025

In questi giorni è uscita la notizia che dopo la terza conferenza dei servizi promossa dalla Regione Toscana, tutti gli enti coinvolti – Comune di Carrara, Regione Toscana, Arpa, Asl, Provincia, Nausicaa S.p.A, Gaia S.p.A, Servizio Acquedotto e Fognature, Telecom, Enel, Erp – hanno rilasciato parere positivo con Determina della Regione n°2701 del 11.09.2026, affinché l’Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) possa procedere con il progetto esecutivo che era stato finanziato con i fondi del PNRR. Trattasi di un edificio a sei piani fuori terra, cinque dei quali adibiti a nuovi alloggi, e un piano terra destinato a spazi del complesso abitativo che originariamente era stato progettato per essere costruito a Marina di Carrara e molto criticato da residenti e associazioni e comitati. Un palazzo che oggi si intende erigere nell’area del Murlungo dove le falde acquifere sono contaminate.

“Che ASL, ARPAT e Regione, evidenzino che la ‘situazione è migliorativa dopo le indagini ambientali svolte’,  non serve a dare contezza di come stanno realmente le cose. Se non si rendono fruibili ai cittadini i risultati dei rapporti analitici di prova e non si mettono in condizioni di poter capire, si tratta solo di parole al vento. Per esempio, ci domandiamo se i campioni analitici sono stati prelevati sui terreni o sulle falde del Murlungo? Sono state effettuate in un periodo di magra o di morbida come si dice in gergo tecnico? In quali punti precisi sono avvenuti i prelievi? Visto che sull’ articolo pubblicato su un quotidiano si dice che le cose sono migliorate, si chiede se sono state comparate con quelle realizzate dalla Sogesid nel 2020.

L’impressione è che ci sia la volontà di far cadere questo tema nel vuoto perché quello che si vuole preparare al Murlungo è un ‘non luogo’. Pertanto si mettono già le basi per costruire un ghetto privo di legami sociali, terreno fertile per l’isolamento, per l’esclusione e l’emarginazione.

Nell’indagine “Caratterizzazione ambientale  e modellazione del flusso di falda e trasporto degli inquinanti nel S.I.N./S.I.R. di Massa Carrara finalizzata alla definizione degli interventi di bonifica”del 2020, è la stessa  Sogesid,  società in house del ministero dell’Ambiente, che  a proposito del Murlungo nel descrivere i confini dell’area ha scritto: ‘l’abitato risulta delimitato a Nord Est dal tracciato ferroviario, a Nord Ovest da via Livorno, a Sud Ovest da via Antica Massa  ed a Sud Est in via Murlungo. In quest’area i superamenti della falda sono principalmente ascrivibili al Cromo esavalente che è stato riscontrato sia nei monitoraggi idrochimici del novembre 2018 che in quelli del giugno 2019. L’area interessata alla contaminazione coinvolge, oltre all’area residenziale di cui sopra, anche l’area produttiva compresa il tracciato ferroviario e via Passo Volpe (vedi superamento punto SD050) al limite nord della proprietà Syndial (……). Per l’area di interesse ubicata a valle del sito ex Ferroleghe (Nel SIN), vi sono notizie di contaminazione della falda da CrVI almeno a partire dagli anni 1990 a seguito di accertamenti condotti dalla ASL2 che hanno portato all’immissione di ordinanze del Comune di Carrara di divieto di utilizzo delle acque di falda sia per il consumo umano sia per l’uso agricolo”.

“Ci si chiede – proseguono i membri del CCAdbr – cos’altro dobbiamo fare e, soprattutto, quanto dobbiamo aspettare, quanti nuovi studi dobbiamo accumulare e quante persone ancora debbono ammalarsi e morire, per vedere rimuovere 113.800 metri cubi di detriti di marmo ed altri materiali  dall’area della ex Ferroleghe?

Sopra questi detriti sovrastano due ‘bacini di lagunaggio’, ovvero vasche contenenti cromo che sprofondano nelle falde acquifere e con loro, negli abissi dell’irresponsabilità, anche la politica.

Riguardo al cromo esavalente la letteratura scientifica dice che esso può rappresentare un serio pericolo per la salute umana e per l’ambiente, perché anche se non esala dalle falde ai terreni come gas, il CrVI è altamente solubile e mobile in acqua. Può risalire dalla falda o per capillarità. Se la falda acquifera contaminata e molto superficiale, l’acqua contenente cromo esavalente può impregnare i terreni soprastanti depositando il metallo nei pori del suolo.

E’ impensabile, come da tempo ripete continuamente anche il “Comitato Avenza si R-Esiste” che si pensi di costruire alloggi sopra una falda inquinata.  Non ci sembra etico né giusto nei confronti delle persone meno abbienti che andranno ad abitarvi e, soprattutto può essere potenzialmente pericoloso.

Per cui si prega la Sindaca Serena Arrighi  in qualità di prima cittadina, nonché responsabile della salute pubblica, che informi diffusamente le cittadine e i cittadini indicando loro con precisione dove possono reperire  le risposte istituzionali sia per il suolo sia per la falda acquifera e ci comunichi quali sono ad oggi i dati analitici.

Il CCA dbr  Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico,  composto da: 

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps

Movimento Consumatori aps

Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua

Associazione Comitato Acqua alla gola Massa

Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara

IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità

Magliette Bianche di Massa Carrara